Quando vado al cinema, torno in macchina.
Accendo una sigaretta. Metto in moto la macchina ed esco dal parcheggio.
Sento come una sensazione di potenza dentro.
(Tra l’altro quella sigaretta è un rito, potrei fare a meno delle sigarette, eccetto quella post cinema e quella post serata sul balcone o sulla panchina del parco giochi. Infatti fumo in media una sigaretta ogni 5 giorni).
Insomma che questa sensazione mi fa pensare di poter fare un film su ogni cosa. Che IO, DOMANI potrei fare un film. Sul serio.
Un film su di me, su di te, su di voi.
Finita la sigaretta mi gira la testa e socchiudo gli occhi, mentre il venticello freddo che entra dai finestrini mi tiene sveglia.
Aspetto che la malinconia passi, e che faccia capolino la realtà.
Il tempo di una sigaretta è il tempo che mi ci vuole per capire quanto poco reale sia la mia realtà.